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venerdì 3 luglio 2009 100 milioni di euro per aiutare i disoccupati ad avviare piccole imprese La Commissione europea ha proposto di istituire un nuovo strumento di microfinanza per fornire microcrediti alle piccole imprese e alle persone che hanno perso il lavoro e intendono avviare in proprio una piccola impresa. Un bilancio iniziale di 100 milioni di euro dovrebbe mobilitare finanziamenti per un importo di 500 milioni di euro in cooperazione con istituzioni finanziarie internazionali quali il gruppo BEI. Ciò potrebbe tradursi in circa 45 000 prestiti in un periodo massimo di 8 anni. Inoltre, la possibilità di applicare a questi finanziamenti tassi d’interesse agevolati grazie all’intervento del Fondo sociale europeo faciliterà l’accesso ai finanziamenti.Nell’UE per microcredito si intendono prestiti di valore inferiore a 25 000 euro. Lo strumento ha la vocazione di aiutare le microimprese che danno lavoro a meno di 10 persone (91% di tutte le imprese europee) e le persone disoccupate o inattive che intendono diventare lavoratori autonomi ma non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. Il 99% delle nuove imprese create in Europa sono microimprese o piccole imprese e un terzo di esse è creato da disoccupati. La proposta della Commissione sarà discussa nell’ambito della procedura di codecisione dagli Stati membri e dai ministri riuniti in sede di Consiglio (con votazione a maggioranza qualificata) e dal Parlamento europeo. La Commissione auspica che il nuovo "strumento di microfinanziamento Progress" sia operativo nel 2010. |
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