lunedì 8 marzo 2010

UE, infrastrutture in Africa: 11 nuovi progetti regionali

Nel 2009 il fondo fiduciario UE per le infrastrutture in Africa ha approvato in totale 11 operazioni di sovvenzionamento per la costruzione, in tutto il continente africano, di infrastrutture su grande scala di portata regionale nei settori dell’energia, dei trasporti e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La Commissione europea, principale contribuente del fondo, ha aumentato la sua partecipazione di 200 milioni di euro. Tra gli 11 progetti, che vanno a sommarsi agli 8 già approvati nel 2007 e nel 2008, figura la realizzazione: di centrali idroelettriche, quale quella di Felou in Africa occidentale; di sistemi di interconnessione elettrica, quale l’interconnessione Benin-Togo e l’interconnessione Caprivi (Namibia-Zambia); di progetti stradali, ferroviari, portuali e aeroportuali, quali quelli di Beira, Walvis Bay, Pointe Noire, Port Louis, dell’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta e della grande strada orientale (forse si potrebbe lasciare in inglese) in Zambia; del sistema EASSy di cablatura sottomarina dell’Africa orientale che consente di collegare, tramite l’infrastruttura via cavo in fibra ottica, i paesi dell’Africa meridionale e orientale con la rete internazionale di comunicazioni; di studi preparatori per le centrali idroelettriche di Sambagalou e Gouina in Africa occidentale e quelle di Ruzizi e Gibe in Africa centrale e orientale. Le attività del fondo sono state al centro della conferenza ad alto livello sull’integrazione economica regionale dell’Africa dal titolo Joining up Africa: Regional Economic Integration in Africa , che si e svolta a Londra il  4 marzo con la partecipazione di Andris Piebalgs, commissario europeo per lo Sviluppo.
Il fondo fiduciario UE per le infrastrutture in Africa è il principale strumento finanziario con cui viene attuato il partenariato UE-Africa per le infrastrutture. Il partenariato, varato nel 2006 con la partecipazione della Banca europea per gli investimenti e degli Stati membri, ha l’obiettivo di rafforzare l’integrazione regionale sviluppando reti di infrastrutture continentali su larga scala. Ai fini della sua attuazione e del suo ulteriore sviluppo, il partenariato per le infrastrutture individua nella Commissione dell’Unione africana il principale interlocutore dell’Unione europea, in stretto dialogo con gli enti regionali, le agenzie specializzate e i partner finanziari africani.