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martedì 9 marzo 2010 Strategia “Europa 2020”: il parere del CdR
A seguito dell’adozione da parte della Commissione europea della strategia “Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva”, il Presidente del Comitato delle Regioni Mercedes Bresso ha commentato che si tratta di una strategia più realista rispetto a quella del documento di consultazione sul quale il Comitato si era pronunciato a fine 2009 poiché prende le misure della crisi che tocca duramente imprese, cittadini e territori. Tuttavia aggiunge la Bresso “potrebbe essere ben più efficace se permettesse agli enti locali e regionali di assumere un ruolo più attivo nel concepimento dei programmi nazionali di riforma e delle iniziative faro senza limitarsi ad un ruolo attuativo. Più grave ancora, la strategia così come presentata si limita ad una scala nazionale senza tener conto del fatto che in numerosi paesi sono le regioni i principali attori delle politiche economiche con misure di sostegno all’innovazione, alle piccole e medie imprese, formazione, orientamento al lavoro.” Il CdR denuncia anche l’assenza di ogni misura concreta nella messa in opera della coesione territoriale “Non possiamo lasciar sfuggire una simile occasione ora che il Trattato di Lisbona è appena entrato in vigore” ha insistito Mercedes Bresso “dobbiamo dunque mobilitarci per fare dell’obiettivo della crescita inclusiva una realtà e presentare proposte per una iniziativa faro che unisca la dimensione territoriale alla coesione sociale con riguardo ad esempio alla qualità ed accessibilità dei servizi pubblici. Il triplice obiettivo di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva così come le sette iniziative proposte riflettono le preoccupazioni degli enti locali e regionali ed hanno il sostegno del Comitato delle Regioni. Ma per dar vita a questa strategia europea la questione cruciale degli strumenti finanziari resta da approfondire.
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